Il giorno stesso
Partecipare a un concerto gospel
Che cosa significa essere invitati a partecipare a un'ora gospel ad Harlem: battere le mani, call and response, cantare insieme e come prendervi parte senza sentirsi a disagio.
Prenota il tuo posto per il gospel ad Harlem ↗Siete invitati
Il concerto del mercoledì ad Harlem invita i visitatori a unirsi alla comunione musicale, e gli ospiti raccontano che la partecipazione è incoraggiata. Descrivono battiti di mani, canti corali e un'atmosfera informale, con un visitatore che lo definisce un'ora di pura gioia. Tutto diverso dall'assistere a un recital al buio. Chi è sul palco si aspetta che la sala risponda, e l'ora funziona al meglio quando accade.
Il call and response dal lato del pubblico
Gli spiritual venivano tipicamente cantati in call and response. Un solista improvvisa una frase e un coro risponde con un ritornello costante. Il gospel porta avanti questo schema. Se l'ensemble canta una frase e la sala è invitata a rispondere, quello è il momento: ripetete la frase che avete appena sentito. Non serve conoscere il brano in anticipo: la risposta è un ritornello, breve e facile da imparare strada facendo.
Il battito delle mani
Agli inizi il canto gospel era spesso senza accompagnamento, con battiti di mani e colpi di piede a scandire il ritmo. Quella storia si sente ancora in concerto. Se non sapete quando battere le mani, ascoltate il battito che i cantanti impostano e seguite le persone intorno a voi. Battere le mani insieme è il modo più semplice per partecipare, e nessuno vi giudica se andate fuori tempo.
Cosa dicono gli ospiti sull'atmosfera
Gli ospiti descrivono un ambiente molto rilassato in cui la partecipazione è incoraggiata e l'ora sembra della durata giusta. Altri raccontano di essere stati accolti calorosamente prima dell'inizio del concerto, invitati ad aspettare all'interno in una giornata calda, e di essersi seduti tra persone di ogni nazionalità, tutte felici di essere lì. Diversi dicono che i cantanti sentivano che era più di uno spettacolo, e che la risposta del pubblico diventava parte della musica. In quella sala non siete spettatori; siete parte del suono.
Non dovete essere cantanti
Ospiti di molte nazionalità raccontano di essere stati accolti con calore, e nessuno si aspetta che siate cantanti esperti. Non serve alcuna formazione musicale. Se preferite non cantare, battere le mani, ondeggiare e rispondere sottovoce a una frase valgono ugualmente come partecipazione. Ciò che conta è essere presenti e attenti, e i cantanti lo percepiscono.
Ascoltate prima qualche spiritual
Un po' di preparazione aiuta. Gli spiritual come Wade in the Water, Steal Away e Swing Low, Sweet Chariot sono tra i più conosciuti, e ascoltarne alcuni in anticipo significa che alcuni ritornelli potrebbero già risultare familiari. Il programma è scelto dal direttore musicale, quindi nessuno può garantire quei brani specifici. Ma la struttura, una voce guida e un ritornello che risponde, è la stessa in tutta la tradizione, e conoscerla rende il call-and-response naturale anziché estraneo.
Rispettare lo spazio
Un'ora di gioia non è un lasciapassare per trattare la chiesa come un palcoscenico. Il concerto si svolge in un luogo di culto, e la prenotazione specifica chiaramente che non si tratta di una funzione religiosa tradizionale. Seguite le indicazioni del direttore musicale e dell'ensemble, tenete il telefono silenzioso e riposto, e restate seduti a meno che la sala non si alzi in piedi. Partecipare e comportarsi con rispetto vanno di pari passo.
Una nota sul volume
Alcuni ospiti segnalano che il suono potrebbe essere meglio bilanciato, con un volume più basso e voci più chiare. Un ensemble completo che canta in una chiesa può essere forte a distanza ravvicinata. Se la musica ad alto volume vi disturba, considerate quest'ora come energica e sedetevi dove vi sentite a vostro agio. L'energia dei cantanti è ciò che la maggior parte degli ospiti ricorda, quindi vale la pena sapere cosa vi aspetta prima di prenotare.
Se preferite ascoltare
Un invito non è un obbligo. Alcuni visitatori preferiscono ascoltare, e un'ora di voci potenti è un'ora splendida che cantiate o meno. Gli ospiti che raccontano di essere stati commossi fino alle lacrime dicono che è stata la musica a farlo, non una qualche pressione a partecipare. Sedetevi comodamente, ascoltate le risposte tanto quanto i richiami e lasciatevi trasportare dalla sala.
Fonti